Il treno della vita mi attraversa
mi sconvolge
e penetrandomi come pietra
mi scalfisce l'anima
mi plasma in materia
modifica la mia percezione
la non-azione
il Silenzio della vita,
mi risucchia in
un vortice di inganni,
di voci che
vibrano come fantasmi
senza sostanza.
Io non sono e sono,
non sono qui
ma sono qui.
Dove sono in essenza?
Qui, non posso fuggire,
da una dimensione
chiusa momentaneamente.
I fiori sono la mia essenza,
nutrita di Vita.
Illusioni e paure,
dove sono?
Sono nella Via,
nel ritorno a casa.
Un corpo che muta.
Una mente che disputa.
Un cuore che palpita.
Una farfalla d'agata e d'ambra baciata dal Sole del firmamento.
Dal diario di Docean Drop


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