"Sei.
Tu sei mia. Come il miracolo giunto solo, solo per me stesso."
"Non pronunciar parole così dure, questa condizione avrà un giorno fine."
"Perchè mai, mia cara?"
"Perchè t'accechi di creder di poter possedere, quando nulla mai sarà tuo, null'altro che il tuo spirito ti possiede il corpo."
"Eppure ora tu sei qui, vorresti forse esser altrove quando giaci con me?"
"No, Alexandro, se sono qui è perché in te bramo la tua libertà, e sei docile e gentile come un bambino al quale non è stata tolta la fede."
"Sì, io credo"
"Se credi allora perchè vuoi che io sia tua per sempre? Qui nulla dura per l'eterno.."
"Perchè credo anche che questo amore, folle e puro amore, che io provo nei tuoi confronti, non sia solo il piacer di contemplare la bellezza delle tue forme, ma anche delle tue invisibili vibrazioni"
"E dunque?"
"Dunque contemplo la tua anima, ed in essa io mi specchio e vado oltre."
_ Lunga pausa di silenzio _
"Ciò ti cruccia, mio tesoro?"
"No, Alexandro, le tue parole sono candide come questa Luna che pur cambiando luce, rimane sempre chiara e vivida a se stessa. Ho timore, comunque, che tu un giorno possa soffrirne, e smettere di esser come essa."
"Viola, qualsiasi cosa accada, questo amore non avrà fine, anche se io morissi, ti porterei con me, oltre la vita terrena. E lì, dove si ricongiungono le anime, t'aspetterei."
_ L'abbraccio di Alexandro è un caldo fuoco e sciogliendo i nodi interiori di Viola, i loro occhi si sporgono oltre le acque del lago_
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