Di me, non aver timore.
Sono la tua voce,
vivida dal cuore
busso al tuo Spirito.
Di me, dunque
non aver timore.
Sono il tuo riflesso.
Uniti nel corpo,
i tuoi respiri,
proseguono vibrando in me.
E quando le tue mani
sfiorano i confini dei miei baci,
la mia anima sussulta
in presenza del Vuoto
che tutto immerge,
spazio e tempo.
Da me, non fuggire.
Non avrai corda che ti terrà stretto.
Libero e selvaggio, come il tempo in cui
rincorrevi i tuoi sogni.
Io sono lì.
Fra le felici rughe del tuo sorriso,
fra i solchi delle tue lacrime,
fra i blocchi delle tue paure.
Sono ovunque tu sei.
Come te, vivo di tante illusioni,
ed oltre questi fantasmi
ti attraverso interamente.
Lasciami entrare nei tuoi vuoti d'aria,
come faccio con me.
E niente ci ha mai uniti come ora,
che il tempo scivola dai nostri passi
e ci lascia senza più carburante per sopravvivere.
Ora sì, viviamo.
I tuoi occhi vedono ciò che sei in me,
senza fine.
Dal diario di Docean Drop
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