Una breve storia zen: Il Saggio e le Domande
C'era una volta un vecchio saggio seduto ai bordi di un'oasi all'entrata di una città del Medio Oriente.
Un giovane si avvicinò e gli domandò:
"Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?"
L'uomo rispose a sua volta con una domanda:
"Come erano gli abitanti della città da cui venivi?"
"Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire di là".
"Così sono gli abitanti di questa città!", gli rispose il vecchio saggio.
Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all'uomo e gli pose la stessa domanda:
"Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa città?"
L'uomo rispose di nuovo con la stessa domanda:
"Com'erano gli abitanti della città da cui vieni?".
"Erano buoni, generosi, ospitali, onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli!".
"Anche gli abitanti di questa città sono così!", rispose il vecchio saggio.
Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all'abbeveraggio aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontanò si rivolse al vecchio in tono di rimprovero:
"Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?
"Figlio mio", rispose il saggio, "ciascuno porta nel suo cuore ciò che è.
Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui.
Al contrario, colui che aveva degli amici leali nell'altra città,troverà anche qui degli amici leali e fedeli.
Perché, vedi, ogni essere umano è portato a vedere negli altri quello che è nel suo cuore.
La Divinità nell’uomo
C’era un tempo in cui gli uomini erano simili agli Dei, ma
abusarono talmente del proprio potere che Brahma, il Dio Supremo, decise
di privarli
della potenza divina nascondendola in un luogo a loro
inaccessibile.
Pensò di consultare gli altri Dei per risolvere il problema.
Pensò di consultare gli altri Dei per risolvere il problema.
Alcuni degli Dei riuniti a consiglio dissero:
”Nasconderemo la divinità dell’uomo nelle profondità della terra”.
”Nasconderemo la divinità dell’uomo nelle profondità della terra”.
Brahma rispose:
“Non è sufficiente, l’uomo scaverà e la troverà”.
Gli Dei dissero allora:
“Non è sufficiente, l’uomo scaverà e la troverà”.
Gli Dei dissero allora:
”Nasconderemo la divinità dell’uomo negli abissi oceanici”.
Brahma rispose ancora:
Brahma rispose ancora:
“Non basta. L’uomo esplorerà le profondità dei mari e riuscirà a riportarla in superficie”.
Allora gli dei: “La nasconderemo sulla montagna più alta, quasi al limite del cielo, dove l’uomo non potrà arrivare”.
Brahma rispose ancora:
Allora gli dei: “La nasconderemo sulla montagna più alta, quasi al limite del cielo, dove l’uomo non potrà arrivare”.
Brahma rispose ancora:
“Non basta. L’uomo scalerà le montagne più alte e se ne impadronirà”.
Allora gli dei conclusero:
“Non sappiamo dove nascondere la divinità dell’uomo, non c’è posto sulla terra, nel mare o nel cielo che egli non possa raggiungere”.
Finalmente Brahma sentì di aver trovato la soluzione al problema e disse:
“La nasconderemo profondamente dentro l’uomo stesso, abiterà proprio nel suo cuore:
“Non sappiamo dove nascondere la divinità dell’uomo, non c’è posto sulla terra, nel mare o nel cielo che egli non possa raggiungere”.
Finalmente Brahma sentì di aver trovato la soluzione al problema e disse:
“La nasconderemo profondamente dentro l’uomo stesso, abiterà proprio nel suo cuore:
è l’unico posto in cui l’uomo non guarderà.
Fonte : La tisana del cuore
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