" Il buddismo zen non è un tipo di pensiero, e neppure un modo di pensare. Anzi, è lo stabilizzarsi nel non pensiero, nell’assenza di pensiero articolato, nello spazio vuoto tra un pensiero e l’altro.Lo zen inizia quando ogni parola, anche il termine buddista, vista la sua inadeguatezza viene meno ed inizia il presente, la vita, il tempo vivente.La realtà viva non abbisogna di alcuna definizione, è il nostro intelletto il portatore di tale bisogno.Nell’illuminazione zen non è di rilevante importanza vedere Budda ma di essere Budda, e che Budda non è quello che le immagini del tempio ci avevano fatto credere: perché non c’è più nessuna immagine, e di conseguenza nulla da vedere, nessuno che vede, e un vuoto nel quale nessuna immagine è concepibile.Se è lecito pensare di poter concludere una analisi su quanto più di indefinibile possa esservi quale è lo zen, si potrebbe dire insieme a Shan Hui che “Il vero vedere è quando non c’è più nulla da vedere” "
Fonte: http://www.uniurb.it/Filosofia/bibliografie/zen/index_file/Page326.htm

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