Timide ali si schiudono
al clamore del Sole
timide ali si inebriano
al clamore del Sole
danzano api nel fievole vento
fronde di un verde brillante
mentre lassù
una ragnatela è ricamata fra spazi vuoti
vola ondulando
tra fiori di ginepro
e fiori di oleandro
vola ondulando
in cima al colle
il cielo si sveglia
ed il rosa di quelle nubi stanche
torna a tintinnare la gramigna
Timide ali si schiudono
al clamore del Sole
timide ali
scuotono l'anima dei puri,
mai musica più dolce
fu udita
ondulando ora
a destra
ora a sinistra
timide ali si inebriano
al clamore del Sole
sussurrando ai cespugli
nuovi incanti
farfalle dorate nell'azzurro
angeli senza domani
di timide ali
dondolando vanno
il vento oltre le ombre della notte
spostando pensieri dormienti
la vita applaude quelle orme
oltre l'est dei ricordi mentre
scavalcano i raggi, lentamente tra pietre e rocce
torna la carezza del dio diurno
Ed ora
il canto
solleva il silenzio
in un abbraccio.

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