mercoledì 9 novembre 2016

Riflessioni di ince-(se)-nso senza tormento




"Non c'è niente qui,
che non valga la pena
d'esser vissuto."

Le mie parole fanno capriole in questo foglio bianco. Chi sono? Da dove vengo? Che cosa farò?
Poi mi affaccio alla finestra, quando giunge il buio autunnale, prossimo all'inverno. 
Non provo tristezza, solo il senso di esser straniera a me stessa.
Fino a ieri dicevo cosa fare, dove andare, avrei fatto così, sarebbe andato cosà.
Ed invece, tu guarda come d'improvviso cambia, basta un'idea diversa, basta un pensiero, anche un movimento diverso che tutto d'un tratto se' interrompe, persino le preoccupazioni che fino a ieri aleggiavano nella tua mente svaniscono: progetti, cose che avresti fatto in determinate date, e perchè no, anche orari!
Chissà se anche gli immigrati provan questo, oppure stan meglio di chi si preoccupa d'un tratto di trovarsi senza niente! Meglio non pronunciarsi sulla questione, fosse mai che una parola di troppo o di meno e tanto basta per darti del razzista o dell'altruista a pagamento.
A 25 anni se non ti dai una mossa a far qualcosa, come potrai esser utile alla famiglia.
Pensieri, pensieri... diciamoci la verità, pensieri senza senso!
è il senso che gli da la società e tutto quello che gl'aggira intorno! Persino le regole grammaticali m'hanno stancato, ora parlo un po' come me' vien fatto!
Perchè le domande poi son tutte per te, non per gl'altri!
Quanto t'affanni? Quanto cerchi? Quanto bivacchi? Quanto affondi?
Esami di coscienza. Ma sti esami, sempre sto esaminare, a quanto serve? A sapere realmente quanta strada hai fatto? Oppure è un darsi voto alla faccia degl'altri?

Chi lo sa, sta di fatto che più che mai sta strada senza più percorso, senza più campagna, ne boschi, ne mare, me la son cercata da sola. Ma come? Dici sul serio? Ebbene, mi fa male dirlo, ma ho la sensazione che sia così.
è una lezione che io ho chiesto al Divino. E se tu non credi, come puoi creder alle mie parole? Tanto vale che chiudi sta pagina web e ti guardi un po' di TV, o qualche film all'americana.
Diversi giorni fa chiesi fra silenzi e preghiere, chiesi nel mio cuore, come potevo donare la mia vita al Signore, quale insegnamento mi avrebbe dato, per dare una svolta maggiore a questa vita.
Eppure sì, fino ad ora mi sono impegnata tanto... ma allora, non era abbastanza. A quanto pare non era abbastanza da porre fine ad una questione.

Ora mi ritrovo che ho di fronte quasi un mese e mezzo prima di chiudere un'esperienza e iniziarne un'altra, cosa farò in questo mese e mezzo. Cosa farò? 
Dormire di meno, abbandonarmi di più a quei doveri senza metter l'anima in castigo. Fallo e basta.
C'è sicuramente un insegnamento dietro a tutto questo.


Ora infatti, ma solo ora, vorrei piangere per cancellare via tutto quello che mi ero proposta di fare in questo mese e per i prossimi. C'è un insegnamento dietro a tutto questo.
Affidarsi sempre, abbandonarsi totalmente nelle sue mani, chiedere il suo aiuto all'interno di te e non dall'esterno, chiedere la sua presenza in te, costantemente ricercare silenzio e contemplazione. 


Non c'è via spirituale in chi s'affanna solo per il pane. Eppure cercando il pane, troverai la via.

[Pagina di diario di Docean Drop]







2 commenti:

  1. Una via difficile da percorrere ma sena dubbio quello che si può incontrare lungo il sentiero vale davvero la pena.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo ciò che hai scritto cara Carolina, una serena giornata

      Elimina