Pensavo di scrivere. Avevo moltissimo da scrivere, avrei voluto parlare di ciò che mi distrugge. Ma sono giunta a questo spazio bianco e la mia mente ha smesso di suggerire le parole. Parole, ancora parole.
Nello stesso modo in cui si smette di sentire e riconoscere se stessi allo specchio.
Qualcosa è cambiato in me, e ciò spaventa. In così poco, troppo poco tempo.
Spaventa perdere il controllo e notare la separazione dal proprio corpo.
Il rifiuto dei bisogni primari.
Vorresti..vorresti e appena ne senti il sapore, lo stomaco si contorce in un rifiuto e disgusto.
Mi spavento di ciò che è più forte di me, così deglutisco ma qualcosa continua ad opporsi e il corpo si dimena al di là della mia volontà.
E noto che tutta la mia esistenza fino ad ora ha ruotato in una ricerca continua di consensi, di aperture, di accettazione, di unione.
Ed ora non deglutisco ciò che il Vedere mi propone: la cruda realtà. I castelli crollano e le speranze si dissolvono, non esiste nessuna accettazione, non esiste nessun consenso, nessuna apertura e nessuna ricerca.
è tutta una pura illusione. Un riflesso.
Un riflesso della mente e del mio vissuto in questa dimensione.
Cerco ciò che essenzialmente è una sfumatura della vita terrena.
Il risultato di un caotico processo evolutivo.
Esiste e non esiste. Come l'involucro di materia in cui risiedo. Non so con esattezza spiegare cosa realmente sto Sentendo, Vedendo, la mia percezione è ofuscata da timori, dolori, traumi.
Vedo e Non Vedo. Il filo che separa tale percezione è così fino ed impercettibile.
Ma qualcosa dentro me suggerisce che sono sul percorso e tutto ciò ne fa parte.
Cercare me e non cercare me.
Ed ora sento dire "La vita è un sogno".
Ora comprendo, la vita è un sogno.
Tutto ciò che sono in questa dimensione è un sogno, io stessa sono un sogno, ciò che mi circonda fa parte di un sogno. Siamo campi energetici, flussi di energia in una percezione materiale.
Mi pare che tutto sia realmente possibile e allo stesso tempo mi chiedo cosa stia succedendo.
è possibile che io mi trasformi e mi separi.
"They're forming in circles from over my head
Calling in silence
I can only fall apart
And I feel their wings go
They're falling in pieces from over my head
Calling in silence
I can only fall apart
And I feel their wings go
They bind me in violet with my love in my head
My heart now an island
I can only fall apart
And I feel their wings go
And I feel their wings go
And I feel their wings go
And I feel their wings go
And I feel their wings go"
"Il segreto, secondo Ciang, stava tutto qui: Jonathan doveva smettere di considerare se stesso prigioniero di un corpo limitato, un corpo avente un'apertura alare di centodieci centimetri e i cui itinerari potevano venir tracciati su una carta nautica. Il segreto consisteva nel sapere che la sua vera natura viveva, perfetta come un numero non scritto, contemporaneamente dappertutto, nello spazio e nel tempo."
*Lyrics The Veils - Wires To Flying Birds
* Il gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach - p.69
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